LE MEMORIE DELLA MIA LAVATRICE
Sopra la penisola di Baffin c’è il naso

e’ tutta una questione di olfatto

solo olfatto, lo so i sensi sono 5 ma è tutta una questione di olfatto

dovrei farmi recidere l’amigdala

perchè questa infame alcuni giorni lavora più di altri, anzi credo che sia l’unica parte super attiva del mio cervello

mi sono svegliata con un profumo nei capelli

adesso dai capelli mi è passato alle labbra, proprio sotto il naso

mi sono lavata la faccia mille volte, ho fatto la doccia, denti super lavati, crema messa…eppure non se me ne va

sta lì imperterrito

ma io non l’avevo invitato, anzi l’avevo evitato

lo so è il mio odore…io per definizione, chi mi vuole bene lo sa, so di margherita

ma stamattina questa margherita mi urta, nonostante sia un buon odore

ma riapre un intero mondo del quale mi voglio liberare, è un continuo dejavù …

lasciami in pace, cancellati, scompari, evapora lasciami la mia libertà esci dalla mia testa non occupare ogni pensiero, ma chi ti da il diritto di arrivare proprio quando ti avevo mandato via?

…eppure stavo tanto bene, maledetta margherita!

Piccoli piaceri della domenica secondo me…

Camminare a piedi scalzi sulle maioliche ;
Scendere a mare con il costume, una camicia di ennio, il mio Borsalino;
Lasciare il telefono a casa ;
Leggere un libro sulla battigia con i piedi in acqua;
Arrivare in spiaggia quando tutti vanno via ;
Divorare morositas;
Ascoltare la musica e cantare incurante di chi mi sta intorno;
Correre in riva al mare;
Addormentarmi sul materassino, magari mi sveglio alle Eolie;
Non pensare a niente;
Sentirmi fortunata

Piccoli piaceri della domenica secondo me…

Camminare a piedi scalzi sulle maioliche ;
Scendere a mare con il costume, una camicia di ennio, il mio Borsalino;
Lasciare il telefono a casa ;
Leggere un libro sulla battigia con i piedi in acqua;
Arrivare in spiaggia quando tutti vanno via ;
Divorare morositas;
Ascoltare la musica e cantare incurante di chi mi sta intorno;
Correre in riva al mare;
Addormentarmi sul materassino, magari mi sveglio alle Eolie;
Non pensare a niente;
Sentirmi fortunata

In serata, il salotto di Madame de Bargeton si riempì di amici, venuti a presentarle le loro rimostranze. Lei sciorinò tutta la causticità del suo spirito: disse che se i gentiluomini non riuscivano a essere né Molière, né Racine, né Rousseau, né Voltaire, né Massillon, né Beaumarchais, né Diderot, bisognava ben accettare i tappezzieri, gli orologiai, i coltellinai i cui figli sarebbero diventati grandi uomini. Disse che il genio era sempre gentiluomo.
Honoré de Balzac, Illusioni perdute (via consquisiteparole)
Strana predisposizione a parlare in Italiano e non essere capita

Questo è un post di protesta

mi sento un’idiota perchè senza coraggio resterò tutta la vita in questo sputo di mondo

ieri sera sono uscita

l’ennesima serata organizzata per presentarmi qualcuno (premetto che io sto abbastanza bene così, ho i miei giri, sono una persona paziente, credo che le cose migliori succedano quando meno te lo aspetti, chiedo scusa per il”tu” colloquiale)

premesso che mi sono scapicollata dalla costa Nord della Sicilia occidentale per raggiungere l’estremo capo Sud

avevo una bellissima camicia di seta bianca che mi faceva sentire etera ed elegante, bracciali con frasi filosofiche, capelli vaporosi, labbra fucsia , un paio di scarpe di cui vado molto fiera, una borsa così piccola che l’iphone non c’entrava e la mia amata skulls scarf di alexander mcqueen

questo essere con il quale mi hanno combinato la cena di buono aveva solo di avermela offerta la cena

non faceva altro che dirmi che ero comunista, che non avevamo niente in comune, per fortuna direi io, che LUI lavora da quando aveva 18 anni, che guadagna un sacco di soldi, che i telefoni se li compra appena escono, che io sono troppo raffinata, che lui è uno rustico e che io parlo troppo difficile per lui, ma che gli piace come lo faccio sentire. un idiota quindi, perchè in questo modo l’ho trattato(?).

premesso che ieri sera avrò detto 4, giuro 4,parole in croce incluse grazie, prego e piacere mi chiamo Antonella e faccio l’avvocato

al rientro dalla cena più buona del mondo ma più disatrosa alla quale abbia mai partecipato abbiamo raggiunto il massimo del peggio

pensavo che il picco l’avessimo raggiunto quando questo soggetto ha deciso di insultare la mia sciarpa di MCQUEEN, che chi mi conosce sa quanto ne vada fiera, quanto la ami e cosa rappresenti per me!!!

invece mi sbagliavo

al rientro io guidavo la sua auto perchè lui aveva bevuto qualche bicchiere in più di vino, io avevo bevuto solo acqua, e cercavamo di intavolare una discussione

l’impresa si è rivelata ardua

poi non so perchè„ cioè il perchè lo so e mi viene da ridere se ci penso, l’essere rustico ha fatto una riflessione sul perchè secondo lui indossaere la cintura di sicurezza era sbagliato, da buon avvocato ho confutato la sua tesi esponendogli le mie motivazioni sul perchè invece sarebbe stato corretto indossarla.

lui non capendo che le mie non erano giustificazioni ma  solo un civile scambio di idee  e per farsi bello ai miei occhi mi dice:”da adesso in poi ti darò sempre ragione”… indispettita dall’affermazione gli ho ricordato che non doveva darmi ragione, era libero di fare quello che voleva soprattutto se lo riteneva giusto, “il libero arbitrio c’è per questo” rispondo io…

l’essere non aveva mai sentito parlare di libero arbitrio

ho dovuto spiegargli cosa fosse ma soprattutto insegnargli come si pronuncia…

dopo di che siamo arrivati a destinazione, sono salita sulla mia auto, mi sono messa a piangere e sono rientrata a casa mia

forse sono io che sono sbagliata o forse dovrei pretendere di più da chi mi sta intorno

più rispetto…

basta una parola per cambiare il senso ad una canzone

basterebbe un’azione, una parola, un pensiero per cambiare una vita.

se dell’amore non si butta via niente

se certi amori non finiscono fanno giri immensi e poi ritornano

se non si può essere amici mai per chi si ama come noi…

allora perchè la paura ci assale???

Ieri sera ho cenato con un ricordo

sì perchè ieri è stato come se il tempo si fosse fermato, premuto il tasto pausa, solo che era inverno mi sono addormentata e quando ho riaperto gli occhi era estate…ma poi rinsavita …sapevo che non era così

perchè è stato solo un ricordo

dall’inverno, da quella fine di anno, per me è iniziato un anno nuovo mi sono ritrovata a iniziare da sola,  in fuga dalle mie paure nel giorno della desolazione mondiale somma (che sarebbe una la festa dei baci perugina) ho trovato rifugio…così sono arrivata all’estate, non mi dilungo su quello che c’è stato in mezzo, ma ci sono arrivata forte e con una consapevolezza che non sapevo di avere, ma avevo un alleato…

Certo ho ancora il panico

ma ieri ho cenato con un ricordo, che resterà solo quello

perchè va bene così

sto già bene così.

Al mio amico che come me fuggiva dal giorno della desolazione somma, che ha incontrato la sua metà della mela nel giorno stesso in cui ha avuto l’impressione di perderla per sempre, che si sta lanciando in qualcosa più grande di lui ma che non gli fa paura, che riesce a tirar fuori le emozioni anche da chi delle proprie emozioni ha timore…

lasciati andare, non avere paura, sarà bellissimo …fidati di me

e lo sai che in qualunque modo mi chiamerai…io ti risponderò

Riflessioni

Riflessioni

è periodo di matrimoni, si sposano tutti, vecchie e giovani, alte e basse, belle e racchie…io invece sto dietro a un pc e dei matrimoni curo solo i divorzi…eppure non mi è mai interssato ne dei matrimoni, nè dei figli ma soprattutto no ho mai avuto apura di restare da sola…

Oggi invece mi chiedo perchè non sono io in mezzo a una navata con la gente che mi guarda e peppino sotto braccio

eppure non chiedo troppo

non faccio i capricci, sono autonoma economicamente, lavoro, guido, sono sempre in giro, è vero non so cucinare ma per quello posso imparare.

so stare in silenzio

non russo

spendo i mei soldi

so stare in società

e non chiedo nulla se non un tramonto, un gelato e un braccio su quale addormentarmi senza avere l’ansia di dovere andare via dopo due ore.

vorrei scendere dai tacchi, avere i capelli bagnati e sentire un naso che ci affonda dentro per sentirne il profumo. guardare un film su un divano senza scarpe

mettere gli slip di cotone diversi dal reggiseno e non finire quel film per farmi distrarre da un abbraccio e da un bacio…

maledetta normalità

Incontri

Non l’avrei mai messo in conto, tutto è iniziato nel duty free del terminal internazionale di Fiumicino. Io ero di rientro da quello che avrebbe dovuto essere il mio viaggio d’amore con quello che mi aveva regalato un anello così perché non sapeva cosa regalarmi per il compleanno e perché è ora abbiamo l’età giusta, non possiamo fare i fidanzati a vita (stavamo insieme da marzo, io sono di novembre non è proprio una vita). Effettivamente non potevamo stare fidanzati a vita ma, visto come era andato il viaggio, non potevamo neanche stare sposati!!! A Marzo per festeggiare un anno dal fidanzamento siamo partiti per Parigi, su una riva della Senna. Sotto monmattre lui ha incontrato Andrea. Quello che doveva essere un inizio di luna di miele era diventato un incubo! Andrea era un uomo bellissimo teutonico, con gli occhi verdi la barba bionda e un viso dolce che strideva un po’ con le sue dimensioni, vedevo che mi fissava…provai anche un po’ di soddisfazione nel vedermi puntata da quel bell’uomo. Ogni pomeriggio lo incontravamo li, ogni pomeriggio la stessa storia. Finché salvo nel suo francese perfetto privo di accenti non. Decise di chiarire che io ero suo territorio e che non era bello fissare così la donna di un altro. Per un minuto ho temuto che arrivassero alle mani, poi invece hanno iniziato a chiacchierare amabilmente. Dopo 30 minuti eravamo tutti e 3 seduti nella stessa panchina a parlare (loro parlavano, io interagivo in inglese a singhiozzi) l’unica cosa che mi hanno spiegato era che Andrea era un gallerista parigino con la passione per la poesia , leggeva Kavafis e come il caro Kosta anche lui era gaio!!! Dalla testa ai piedi e fino all’unghia del mignolo del piede. Quindi era chiaro che non fossi io l’oggetto del suo desiderio,ma il mio quasi bellissimo marito che, contrariamente a quanto pensassi. Trovo’ l’interesse di Andrea una forma di stima nei suoi confronti tanto da invitarlo a passare del tempo con noi sulla nostra panchina. Adesso io avrei dovuto essere gelosa, tecnicamente, ed invece in qualità di regina delle babbee convinta di essere una donna emancipata e di cultura medio alta. Vidi nel gesto del mio compagno un motivo di vanto, guarda che meraviglia di uomo ho trovato, che intelligenza …peccato che in quel momento la mia alta cultura si fosse fatta annebbiare dall’orgoglio e avesse rimosso la scala di kinsey….

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ti sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera….
Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele
L’amore è tornato da te….

Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
Rino Gaetano

3 consigli per festeggiare il compleanno di Victor Hugo

rizzolilibri:

  1. Divertitevi a scovare citazioni e riferimenti al grande scrittore francese nell’albo Asterix e i Belgi;
  2. Riscoprite con spirito romantico la storia di Hernani e il fermento che la prima rappresentazione dell’opera aveva scatenato. E se ne siete rimasti affascinati, non dimenticate l’Ernani di Giuseppe Verdi;
  3. Fatevi un regalo e progettate un viaggio a Parigi. La Maison de Victor Hugo, in Place des Vosges, non può mancare.

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