LE MEMORIE DELLA MIA LAVATRICE
Incontri

Non l’avrei mai messo in conto, tutto è iniziato nel duty free del terminal internazionale di Fiumicino. Io ero di rientro da quello che avrebbe dovuto essere il mio viaggio d’amore con quello che mi aveva regalato un anello così perché non sapeva cosa regalarmi per il compleanno e perché è ora abbiamo l’età giusta, non possiamo fare i fidanzati a vita (stavamo insieme da marzo, io sono di novembre non è proprio una vita). Effettivamente non potevamo stare fidanzati a vita ma, visto come era andato il viaggio, non potevamo neanche stare sposati!!! A Marzo per festeggiare un anno dal fidanzamento siamo partiti per Parigi, su una riva della Senna. Sotto monmattre lui ha incontrato Andrea. Quello che doveva essere un inizio di luna di miele era diventato un incubo! Andrea era un uomo bellissimo teutonico, con gli occhi verdi la barba bionda e un viso dolce che strideva un po’ con le sue dimensioni, vedevo che mi fissava…provai anche un po’ di soddisfazione nel vedermi puntata da quel bell’uomo. Ogni pomeriggio lo incontravamo li, ogni pomeriggio la stessa storia. Finché salvo nel suo francese perfetto privo di accenti non. Decise di chiarire che io ero suo territorio e che non era bello fissare così la donna di un altro. Per un minuto ho temuto che arrivassero alle mani, poi invece hanno iniziato a chiacchierare amabilmente. Dopo 30 minuti eravamo tutti e 3 seduti nella stessa panchina a parlare (loro parlavano, io interagivo in inglese a singhiozzi) l’unica cosa che mi hanno spiegato era che Andrea era un gallerista parigino con la passione per la poesia , leggeva Kavafis e come il caro Kosta anche lui era gaio!!! Dalla testa ai piedi e fino all’unghia del mignolo del piede. Quindi era chiaro che non fossi io l’oggetto del suo desiderio,ma il mio quasi bellissimo marito che, contrariamente a quanto pensassi. Trovo’ l’interesse di Andrea una forma di stima nei suoi confronti tanto da invitarlo a passare del tempo con noi sulla nostra panchina. Adesso io avrei dovuto essere gelosa, tecnicamente, ed invece in qualità di regina delle babbee convinta di essere una donna emancipata e di cultura medio alta. Vidi nel gesto del mio compagno un motivo di vanto, guarda che meraviglia di uomo ho trovato, che intelligenza …peccato che in quel momento la mia alta cultura si fosse fatta annebbiare dall’orgoglio e avesse rimosso la scala di kinsey….

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ti sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera….
Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele
L’amore è tornato da te….

Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
Rino Gaetano

3 consigli per festeggiare il compleanno di Victor Hugo

rizzolilibri:

  1. Divertitevi a scovare citazioni e riferimenti al grande scrittore francese nell’albo Asterix e i Belgi;
  2. Riscoprite con spirito romantico la storia di Hernani e il fermento che la prima rappresentazione dell’opera aveva scatenato. E se ne siete rimasti affascinati, non dimenticate l’Ernani di Giuseppe Verdi;
  3. Fatevi un regalo e progettate un viaggio a Parigi. La Maison de Victor Hugo, in Place des Vosges, non può mancare.

Da leggere

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E voi, cosa ci consigliate di leggere?

Numeri

Ogni tanto sulla tastiera del mio telefono mi viene naturale digitare un numero. Non riesco a collegarvi alcun nome, ma è straordinario come le mie mani compongano quel numero in autonomia, ci sono tanti 3 un paio di 2 uno 0 è un 4. Meccanicamente. Tastiera e subito numero. Non ho mai avuto il coraggio di scoprire quale voce mi avrebbe risposto componendo quel numero. Poi una sera di inverno, in camera da letto, cercando un libro di Marco Lodoli su Roma, tra gli scaffali della mia libreria, mi sono imbattuta nell’oceano mare di Baricco “…perché questo continueranno a raccontare nelle terre di Carrewall, che non si è mai troppo lontani per incontrarsi …” Alla fine della pagina proprio sotto l’ultima riga quel numero, scritto con una grafia che non era la mia, ed un punto esclamativo con una X al posto del puntino. Non ero poi così lontana da quel numero….chissà a quale mare apparteneva a quale aria o chissà in quale tempo, ora o stagione quel numero mi ha incontrata

Avevo paura perchè quando qualcosa ti rende troppo felice, se poi scompare, scompari un pò anche tu.
cit. (via ilcuorehapiumemoriadite)

L’unico posto sicuro è la casa, e la casa non sono i muri, il tetto e la cucina, ma sono le persone

ragazzo-di-tambler:

È orribile come una persona possa passare dall’essere la ragione del tuo sorriso…ad essere un estraneo


Stranezza d’amore

ragazzo-di-tambler:

È orribile come una persona possa passare dall’essere la ragione del tuo sorriso…ad essere un estraneo

Stranezza d’amore

Even if you listen to popular music all day, every day, you don’t get many albums like this in your lifetime. The relationship between the musician and the listener here is as simple as the outcome is intense: only the artist knows exactly how such an album is made, bot only the audience can verify that it is perfect.
Sasha Frere-Jones on Beck’s new album, “Morning Phase”: http://nyr.kr/1fsevkR (via newyorker)

fallontonight:

First Lady Michelle Obama and Will Ferrell stopped by our favorite Teennick talk show for a sad face-off last night.